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Bruno Galluccio e Antonio Raia: versi e suoni tra scienza e natura

Il 25 settembre 2016, al Museo Archeologico di Napoli, reading/concerto del poeta Bruno Galluccio e del musicista Antonio Raia con versi e suoni tra scienza e natura a margine della mostra “Mito e natura. Dalla Grecia a Pompei”,

L'archivio storico diocesano: un patrimonio da conoscere

Nel corso di questa iniziativa si è inteso dar risalto alla documentazione più antica conservata nell’archivio. Il prezioso materiale archivistico, esposto per la prima volta in una mostra, comprende bolle e privilegi. Dal 24 al 29 settembre 2016.

Il chiostro della chiesa di Santa Maria di Monteverginella

La chiesa ed il chiostro di Santa Maria di Monteverginella sono tra i monumenti più significativi del centro storico di Napoli, ma tra quelli meno noti al grande pubblico. In occasione delle GEP saranno aperti al pubblico il 24 e il 25 settembre 2016.

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Napoli e Provincia

Napoli (il cui centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO un Patrimonio dell'Umanità), è considerata da molti una delle più belle città d'Italia grazie alla sua splendida posizione sul golfo di Napoli, tra il Vesuvio ed i Campi Flegrei, ed alla sua vicinanza a splendide mete come Pompei ed Ercolano, la Reggia di Caserta, Capri ed Ischia.

Se chiedete ai turisti stranieri: “Qual'è la prima cosa che vi viene in mente se dico: Napoli?” Probabilmente la risposta avrà a che fare con la pizza o col Vesuvio o col mandolino. O tutte e tre insieme. Certo è che si tratta di un luogo comune, ma non è possibile negare che la storia della città e della sua provincia, è strettamente legata a questi fattori.

Parlando di Vesuvio è spontanea la sua associazione alle città di Pompei ed Ercolano, le città distrutte dalla terribile eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C. Molti degli abitanti di Pompei ed Ercolano riuscirono a trovare una via di fuga ma l'improvvisa pioggia di cenere e lapilli fece si che molti di loro perirono nelle strade e le città scomparvero sotto circa 6 metri di materiale eruttivo. Pompei ed Ercolano furono sommerse da una miscela di gas roventi, vapore acqueo e cenere che ricoprì tutto mantenendo i corpi nella loro ultima posizione e conservando fino ad oggi oggetti ed arredi.