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- TanoTango Festival
25 giugno 2006 - A Napoli per vivere le emozioni del Tango argentino: fino al 2 luglio la città ospita il Quarto TanoTangoFestival.
Otto giorni di passi serrati, di suoni e colori, ed atmosfere calienti in un vortice itinerante di sensualità e di eleganza.
Pablo Veròn, protagonista del celebre Lezioni di Tango di Sally Potter, aprirà il Festival che toccherà alcune delle location più suggestive della città: dal trecentesco Castel Sant’Elmo alla Galleria Umberto I sino alle strade e alle piazze del centro antico perché il primo vero palcoscenico del tango fu proprio la strada.
Napoli, per otto giorni, si trasformerà in una grande e vivace milonga con performance on the road, spettacoli diffusi, concerti e lezioni di tango. Una grande festa di sguardi, di danze, di suoni, di languide emozioni sulle note di Astor Piazzola e Carlos Gardel, ma anche della più antica musica napoletana riletta in forma di Tango con gli arrangiamenti del maestro Antonello Paliotti. Tra classicismo e modernità.
Insieme a Pablo Veròn ci saranno grandi artisti internazionali ed interpreti sublimi del Tango di Buenos Aires come Alejandra Mantiñan y Gabriel Missé, famosi per i loro virtuosismi acrobatici, Javier Rodriguez e Andrea Misse, Sebastian Misse e Andrea Resero. Non solo balli, ma anche stage (per principianti e ballerini esperti), esibizioni e concerti con “El Arranque”, l’orchestra di tango più famosa al mondo, costituita da otto elementi: piano, basso, chitarra, due violini e due bandoneon.
Napoli - Buenos Aires, riallacciare i fili
C’è un filo ideale che lega Napoli a Buenos Aires e la sua memoria si perde nella storia delle origini del tango. Dal porto di Napoli un secolo fa partivano i bastimenti diretti verso la Terra d’Argento, l’Argentina. Bastimenti carichi di uomini e donne con le loro valigie piene di nostalgia e sogni di fortuna. Emigranti italiani che portarono nella nuova terra parole e musiche, melodie malinconiche ed un bagaglio culturale che presto andò a mescolarsi con il mondo dei gauchos della Pampa, dei bassifondi di Buneos Aires. Da qui nacque il Tango, incontro di popoli, culture e tradizioni.
Tano è la contrazione di "Napolitano" ed è un termine coniato ed ancora usato a Buenos Aires per indicare gli immigrati provenienti non solo da Napoli, ma d'origine italiana in generale. Napolitani sono dunque, per gli argentini, tutti gli italiani. Il festival rende omaggio a questo nome caldo ed evocativo per riscattarne almeno in parte l'originario senso dispregiativo, per riallacciare i fili di un passato non così lontano.
Gli Stage
Gli Stage del Festival Tanotango sono il vero nucleo del festival. Impegnano i quattro giorni conclusivi del Festival per un totale di 90 ore e sono differenziati per stile e per livello di preparazione dei partecipanti. Sono tenuti da maestri di fama internazionale: Pablo Veròn, Alejandra Mantiñan e Gabriel Missè, Javier Rodriguez e Andrea Misse, Sebastian Misse e Andrea Reyero, Damian e Nancy, Stefi Dionisi, Claudia Pane e Alice Rotondo. Parallelamente all'attività di stage vera e propria funzionerà uno spazio di approccio al tango con lezioni quotidiane tenute dai maestri della Milonga Porteña .
A – PRINCIPIANTI
B - INTERMEDI 1 (< 1 anno)
C - INTERMEDI 2 (< 2 anni)
D - AVANZATI
E – MASTER
IV Tanotango Festival a cura di Stefi Donisi.
Organizzazione: la Milonga Portena
Patrocinio e Collaborazione di Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli.
Info e programma completo su www.tanotango.it
info 081 – 2428567
