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Alla scoperta dei tesori custoditi nei musei universitari

Il Centro Musei partecipa all’iniziativa promossa dal MIBAC per riaffermare la centralità del patrimonio culturale e del suo valore storico, artistico, identitario, attraverso l’apertura straordinaria dei Musei nella giornata di sabato 21 settembre.

GEP 2019 al Parco Archeologico di Ercolano

Il 21 settembre il Parco Archeologico di Ercolano offre ai visitatori dei percorsi accompagnati al sito, arricchiti di riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al Museo Archeologico Nazionale.

Parole in movimento, incroci e artifici nella terra dei Ferrigni

La Fondazione per le Ville Vesuviane partecipa alle GEP 2019 con l’iniziativa 'Parole in movimento', una passeggiata poetico letteraria nei i luoghi “leopardiani” legati all’evoluzione di Villa Ferrigni – Carafa, conosciuta come Villa delle Ginestre.

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Napoli e Provincia

Napoli (il cui centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO un Patrimonio dell'Umanità), è considerata da molti una delle più belle città d'Italia grazie alla sua splendida posizione sul golfo di Napoli, tra il Vesuvio ed i Campi Flegrei, ed alla sua vicinanza a splendide mete come Pompei ed Ercolano, la Reggia di Caserta, Capri ed Ischia.

Se chiedete ai turisti stranieri: “Qual'è la prima cosa che vi viene in mente se dico: Napoli?” Probabilmente la risposta avrà a che fare con la pizza o col Vesuvio o col mandolino. O tutte e tre insieme. Certo è che si tratta di un luogo comune, ma non è possibile negare che la storia della città e della sua provincia, è strettamente legata a questi fattori.

Parlando di Vesuvio è spontanea la sua associazione alle città di Pompei ed Ercolano, le città distrutte dalla terribile eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C. Molti degli abitanti di Pompei ed Ercolano riuscirono a trovare una via di fuga ma l'improvvisa pioggia di cenere e lapilli fece si che molti di loro perirono nelle strade e le città scomparvero sotto circa 6 metri di materiale eruttivo. Pompei ed Ercolano furono sommerse da una miscela di gas roventi, vapore acqueo e cenere che ricoprì tutto mantenendo i corpi nella loro ultima posizione e conservando fino ad oggi oggetti ed arredi.