Reggia di Caserta. Restaurata la Fontana di Venere e Adone

Alla Reggia di Caserta si sono conclusi i restauri della Fontana di Venere e Adone, uno dei punti più scenografici del Parco reale. Il monumento è stato simbolicamente scoperto dalle imprese affidatarie nel corso del sopralluogo ai cantieri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), condotto dal dirigente dell'Unità di Missione per l'attuazione del PNRR del Ministero della Cultura, Angelantonio Orlando, insieme alla direttrice della Reggia, Tiziana Maffei, ai direttori dei lavori e ai componenti degli uffici di direzione degli interventi.

Fontana di venere e adone

La Fontana di Venere e Adone: cosa torna visibile

Le sculture delle divinità, delle ninfe, dei puttini, dei cani e degli animali selvatici, opere di Gaetano Salomone, svettano adesso al culmine della prospettiva in tutto il loro splendore, segnando il primo tassello concluso lungo la Via d'Acqua.

Il restauro fa parte del grande lotto 4, che interessa la Via d'Acqua dalla Fontana dei Delfini al Torrione. L'intervento comprende:

  • Gruppi scultorei
  • Balaustre
  • Grotte
  • Rampe di accesso
  • Riattivazione dei giochi d'acqua
  • Nuovo impianto di illuminazione

Si tratta di un piano coordinato e unitario che, a differenza dei passati e frammentari ripristini, offrirà un aspetto finale omogeneo alla successione delle vasche, nel pieno rispetto della concezione originaria di grande asse funzionale e monumentale.

Il PNRR alla Reggia: 25 milioni, quattro componenti, scadenza 31 agosto

Il Sito UNESCO rientra tra i soggetti attuatori del Piano per un importo complessivo di 25 milioni di euro. Le quattro componenti progettuali approvate e finanziate — i cui lavori si concluderanno entro il 31 agosto 2026 — sono:

  • Il sistema di irrigazione dei Giardini Reali con la rigenerazione delle praterie del Parco
  • Il restauro, recupero e valorizzazione della Via d'Acqua
  • La tutela del Bosco e delle strutture architettoniche di San Silvestro
  • Il recupero delle Sorgenti del Fizzo e dell'Acquedotto Carolino

Questi interventi si inseriscono nel più ampio percorso di attività straordinarie e adeguamento funzionale che in questi anni ha visto il Complesso vanvitelliano impegnato nel portare avanti cantieri complessi, reperire risorse, predisporre i piani e seguirne la realizzazione.

Il Parco reale e l'impianto di irrigazione

Nel corso del sopralluogo, la delegazione ha effettuato una ricognizione delle opere relative all'impianto di irrigazione del Parco reale e del Giardino Inglese: un intervento strategico per la rigenerazione delle praterie e per garantire, negli anni a venire, una gestione più sostenibile del verde storico.

Bosco di San Silvestro: il restauro del Casino Collecini

Tappa successiva del sopralluogo, il Bosco di San Silvestro con un approfondimento sul restauro del Casino Collecini. Il lotto comprende:

  • Restauro delle facciate, dei muretti a secco e della pavimentazione perimetrale
  • Restauro e sostituzione degli infissi
  • Revisione e restauro delle soglie storiche e del manto di copertura
  • Pulizia, decespugliamento e ricostruzione, sostituzione o apposizione degli elementi e delle parti danneggiate o mancanti del muro di cinta, lungo circa 4 km

L'intervento riguarda anche la componente vegetale:

  • Messa in sicurezza dei sentieri all'interno del bosco
  • Piantumazione di alberi
  • Eliminazione delle specie arboree secche e alloctone
  • Restauro del giardino storico

L'Acquedotto Carolino, dalle sorgenti del Fizzo al Ponte Carlo III

La giornata si è conclusa con l'ispezione dell'Acquedotto Carolino, a partire dalle sorgenti del Fizzo fino al Ponte Carlo III. Le opere previste sono destinate a:

  • Riqualificare e rifunzionalizzare l'intera area delle sorgenti
  • Restaurare e manutenere le infrastrutture dei ponti Carlo III e di Durazzano
  • Provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei torrini non interessati dagli interventi già realizzati dal Museo due anni fa

Le imprese affidatarie

Alla giornata hanno preso parte i rappresentanti delle imprese affidatarie del lotto 4 della Via d'Acqua, che hanno simbolicamente scoperto la Fontana di Venere e Adone appena ultimata:

  • Consorzio Stabile Ganosis
  • Altintech s.r.l.
  • Hera Restauri s.r.l.
  • Omou s.c. a r.l.
  • Magistri s.r.l.

Un cronoprogramma in chiusura

La direzione del Museo ha voluto dedicare questo appuntamento alla verifica dello stato dell'arte, al rispetto del cronoprogramma e alla qualità delle opere realizzate, mentre volge al termine un iter lungo e articolato che ha richiesto un notevole sforzo tecnico, amministrativo e operativo. Un momento di soddisfazione condivisa, che testimonia la complessità e l'efficacia di una strategia di rilievo per il futuro della Reggia di Caserta.

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